📜 Introduzione.
Viaggiare, soprattutto per lunghi periodi, è entusiasmante, dona un senso di libertà e può anche cambiarti la vita. Farlo con una malattia autoimmune come il diabete di tipo 1 potrebbe però risultare complicato.
Domande quali Come mantengo l’insulina al fresco? E se restassi senza insulina in un luogo sperduto? o persino Cosa succederebbe se perdessi tutta la scorta? non sono semplici preoccupazioni, ma interrogativi reali. Il quesito principale, però, è: viaggiare per lunghi periodi con il diabete di tipo 1 è possibile? La risposta è sì.
Dopo anni in giro per il mondo, ho imparato tanto su come gestire il diabete in viaggio. Per questo, ho deciso di condividere alcuni consigli per partire preparata e per aiutarti a esplorare il mondo in sicurezza. E ispirarti a non lasciare mai che il diabete ti fermi. Mai.

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⏱ Calcola quanta Insulina ti Occorre.
Quando si viaggia per lunghi periodi con il diabete di tipo 1, il primo passo fondamentale è sapere esattamente quanta insulina e quanta fornitura (aghi, striscette, sensori, ecc.) ti occorrono per un determinato lasso di tempo.
La quantità di insulina di cui ho bisogno oggi non è la stessa che usavo quando avevo 5 anni, 18 o 25. Attualmente mi occorre una quantità relativamente bassa (2-3 unità a colazione, 6-7 a pranzo e 6-7 a cena di Humalog, più 14-15 unità di Lantus la sera).
Per esempio, supponiamo che io debba viaggiare per un mese. Ecco la mia routine mensile attuale calcolata per eccesso:
- Humalog: 3 penne/mese (20 unità/giorno → 600 unità/mese → circa 2 penne).
- Lantus: 2 penne/mese (15 unità/notte → circa 1,5 penne).
- Aghi: ~150/mese (5 al giorno, poiché mangiare all’estero spesso richiede iniezioni extra).
- Sensori: 3/mese (incluso quello nuovo che indosso poco prima della partenza, dato che un sensore dura fino a 15 giorni).
- Glucometro: più 3 confezioni di strisce/mese (50 strisce ciascuna, per almeno 5 controlli al giorno).
- Aghi Pungidito: ~150/mese (5 al giorno, poiché la routine in viaggio cambia e necessito di controlli extra).
💡 Consigli di Viaggio.
Porta sempre almeno una penna extra per ogni tipo di insulina per mese. I viaggi sono pieni di imprevisti: possono esserti rubati i bagagli, l’insulina può guastarsi, le penne possono incepparsi e i sensori avere problemi di malfunzionamento o staccarsi. Per evitare che i sensori si stacchino, utilizza un cerotto impermeabile per sensori.
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🧊 Mantieni la Scorta di Insulina al Fresco.
La mia preoccupazione principale è sempre quella di come conservare l’insulina in viaggio sia durante gli spostamenti tra le varie destinazioni sia durante il soggiorno in alcune strutture. L’insulina non aperta deve rimanere conservata in frigorifero (e i tragitti lunghi possono renderlo complicato), mentre le penne giornaliere devono restare comunque fresche, evitando ambienti troppo caldi o troppo freddi. Per ovviare a questi problemi, ci sono alcune soluzioni:
- Una borsa frigo con ghiaccioli riutilizzabili è indispensabile su autobus, treni e aerei.
- Conserva la penna di insulina che usi ogni giorno in un piccolo astuccio refrigerante all’interno dello zaino.
- Chiedi al personale dell’hotel di riporre l’insulina in frigorifero e i ghiaccioli in freezer.
- Negli ostelli, attacca un’etichetta sulla tua borsa frigo con l’insulina con la dicitura “medicinale salvavita” prima di metterla in frigorifero, così nessuno la toccherà (si spera!).
💡 Consigli di Viaggio.
Assicurati che il personale dell’hotel comprenda chiaramente dove conservare cosa. Le barriere linguistiche possono creare problemi di comprensione e lo staff potrebbe mettere accidentalmente l’insulina nel congelatore. Se invece conservi l’insulina nel frigorifero di un ostello, verifica che la cucina non venga chiusa a orari prestabiliti. In caso partissi presto la mattina, rischieresti di non poter recuperare la tua insulina dalla cucina.
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🚥 Adatta la tua Terapia in Viaggio.
Viaggiare con il diabete di tipo 1 significa che la tua routine non resterà la stessa. Cibi diversi, attività fisica e orari irregolari influiscono totalmente sull’andamento glicemico. Le mie strategie personali includono:
- Riduzione dell’insulina basale durante i viaggi (ma porto comunque delle penne extra).
- Avere sempre zuccheri rapidi a portata di mano, come bustine di zucchero e bibite, poiché giornate lunghe e movimentate comportano più ipoglicemie del solito.
- Portare almeno una penna di glucagone in caso di emergenze o di ipoglicemia grave: potrebbe salvarti la vita mentre sei in viaggio.
💡 Consigli di Viaggio.
Invece dello zucchero, potresti assumere delle compresse di glucosio come alternativa per trattare l’ipoglicemia.
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💯 Stipula la Giusta Assicurazione di Viaggio.
Trovare un’assicurazione di viaggio che copra condizioni preesistenti come il diabete può essere frustrante. Infatti, molte polizze non includono complicazioni legate a malattie croniche pregresse.
Durante il mio primo lungo viaggio zaino in spalla in Asia (puoi leggere la mia esperienza 2 Mesi in Thailandia: Viaggio nella Terra del Sorriso), ho scelto True Traveller, perché è stata l’unica che ho trovato a:
- Coprire viaggi lunghi fino a 18 mesi.
- Consentire di dichiarare il diabete come condizione preesistente.
- Offrire tariffe accessibili rispetto a molti concorrenti.
💡 Consigli di Viaggio.
Acquista l’assicurazione con largo anticipo e leggi attentamente le clausole per assicurarti che le emergenze legate al diabete siano davvero coperte.
🏥 Visita il tuo Centro Diabetologico.
Un check-up prima della partenza è fondamentale per i viaggi di lunga durata. Rivolgiti al tuo centro diabetologico e chiedi consiglio al tuo medico per fornirti almeno questi due documenti. Potrebbero tornarti utili nel caso in cui la sicurezza aeroportuale faccia questioni sulla quantità di scorte che porti con te.
- Una copia della prescrizione.
- Una lettera che confermi la diagnosi e riporti i tuoi farmaci/dispositivi.
💡 Consigli di Viaggio.
Chiedi al tuo medico di fornirti anche una traduzione in inglese, firmata e con il timbro dell’ospedale.
🅱 Abbi sempre un Piano B.
La regola d’oro nella pianificazione di un viaggio con il diabete è quella di prepararsi al peggio.
Personalmente, durante i miei viaggi ho avuto diversi imprevisti legati al diabete, e ognuno di essi mi ha insegnato una lezione importante (puoi leggere le mie esperienze nel post Viaggiare con il Diabete di Tipo 1). Dall’insulina andata a male fino alla borsa frigo completamente danneggiata, ho imparato sulla mia pelle che avere piani di riserva non è facoltativo, ma di vitale importanza.
In sintesi, ecco alcune idee di prevenzione che potrebbero letteralmente salvarti la vita:
- Tieni almeno una penna o una fiala di insulina in una borsa diversa.
- Porta sempre con te il glucometro, anche se utilizzi un sensore.
- Porta striscette extra.
- Riponi zuccheri rapidi (compresse di glucosio, snack, bibite) in più borse e zaini.
- Porta con te un metodo alternativo di somministrazione dell’insulina (penne se usi il microinfusore, siringhe se usi le penne).
🎈 Conclusioni.
Viaggiare con il diabete di tipo 1 non è semplice, ma è assolutamente possibile. Con scorte sufficienti e soluzioni efficaci per mantenere l’insulina al fresco potrai goderti il viaggio con più leggerezza.
Il diabete non deve porti limiti. Il mondo è tutto da scoprire: dunque, prepara lo zaino con intelligenza, pianifica in anticipo e vivi la tua avventura.
💬 E tu? Quali sono i tuoi migliori consigli per viaggiare con il diabete? Condividili nei commenti: mi piacerebbe conoscere l’esperienza di chi, come me, viaggia con una malattia cronica.
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