Nadia Halfway

L’Esordio del Diabete di Tipo 1: La Mia Storia

📜 Introduzione.

La mia storia con il Diabete di Tipo 1 è iniziata quasi 30 anni fa.

Se ricordi la data esatta della tua diagnosi, beh… lasciamelo dire: sei fortunata. Significa che eri abbastanza grande da ricordare la vita prima del T1D, oppure che qualcuno ha reso quel giorno qualcosa da custodire e ricordare.

I miei ricordi del periodo immediatamente precedente all’esordio sono piuttosto confusi. Ma dei primi giorni, in realtà, ho dei ricordi molto vividi.

Questa è la mia storia con il Diabete di Tipo 1: il giorno in cui tutto è cambiato.

💉 L’Esordio.

Avevo solo cinque anni nel gennaio del 1998 quando mi è stato diagnosticato ufficialmente il Diabete di Tipo 1. In quel periodo ricordo che avevo sempre sete e che andavo in bagno continuamente.

Non ricordo quanto tempo sia passato tra questa costante voglia di bere e le infinite diuresi, ma a un certo punto sono stata portata d’urgenza in ospedale per una polmonite. Tuttavia, gli esami hanno rivelato qualcosa peggiore del previsto, e la verità ha cambiato la mia vita per sempre. Avevo il Diabete di Tipo 1.

Distesa sulla barella, ricordo un’infermiera dai capelli rossi e ricci che cercava (con forza) di mettermi una flebo, e vedevo i miei genitori attraverso un oblò della porta che piangevano.

Quella notte dormire fu impossibile. Le infermiere continuavano a svegliarmi e a pungermi le dita per controllarmi la glicemia ogni mezzora.

Nei giorni successivi, i parenti vennero a trovarmi portandomi giocattoli, puzzle e libri da colorare per aiutarmi a far passare il tempo. Per alcuni giorni i medici non mi permisero di mangiare, e io volevo solo tornare a casa. Continuavo a chiedere quando sarebbero finite le iniezioni, quando avrebbero tolto la flebo e quando avrei potuto ricominciare a mangiare normalmente.

Nessuno mi spiegò chiaramente cosa stesse succedendo, e mi chiedevo se quella sarebbe stata la mia vita per sempre d’ora in poi. Purtroppo, sì.

🚨 Riconoscere i Sintomi.

La diagnosi precoce è fondamentale e può davvero salvare la vita. Il Diabete di Tipo 1 non diagnosticato può portare a conseguenze fatali, tra cui coma, insufficienza degli organi, cheto acidosi diabetica e, se non preso in tempo, persino la morte.

Fai duqnue attenzione a questi sintomi comuni:

  • Sete intensa. Sensazione di non riuscire a bere abbastanza acqua.
  • Minzione frequente. Andare in bagno molto più spesso del solito.
  • Perdita di peso inspiegabile. Dimagrire senza volerlo.
  • Stanchezza estrema. Sentirsi esausta senza un motivo chiaro.
  • Nausea. Sensazione di dover vomitare da un momento all’altro.

Nel mio caso, ero troppo piccola per accorgermi della perdita di peso o della stanchezza, ma la sete continua e il bisogno frequente di urinare erano già segnali evidenti di Diabete di Tipo 1. Questi sintomi, insieme alla nausea, fanno parte anche delle sensazioni che si provano durante episodi di iperglicemia grave.

Nota importante: qui ho condivisolo solo la mia esperienza personale. Se noti questi sintomi, rivolgiti immediatamente a un medico o a uno specialista.

💙 La Mia Vita Ora con il Diabete di Tipo 1.

Sono passati 28 anni dal giorno della mia diagnosi di Diabete di Tipo 1. Da allora sono successe tantissime cose. Ho affrontato altre malattie autoimmuni (Morbo di Basedow), altre diagnosi dolorose (sindrome HWW), episodi di chetoacidosi, e anni di bullismo ed esclusione a scuola. Bilanciare lavoro, vita personale e le continue esigenze del diabete era ed è tuttora complicato. Ho vissuto anche relazioni finite male (sì, a volte anche a causa del mio Diabete di Tipo 1) e amicizie che non sono riuscite davvero a comprendere o empatizzare con la mia malattia.

Ma c’è stata anche tanta bellezza. Titoli di studio conquistati, bei lavori, amicizie cresciute nel tempo, innumerevoli viaggi e questa community che sto cercando di costruire per dimostrare che vivere con il T1D è assolutamente possibile.

La vita è stata sia crudele sia generosa, e il diabete ha influenzato ogni singolo aspetto della mia esistenza. Ha modellato le mie routine, le mie scelte, le mie paure e la mia forza.

Sto ancora imparando ad accettare questa malattia e a conviverci, ogni giorno. L’accettazione non è lineare, proprio come la vita con il diabete. Ma quando mi fermo a guardarmi indietro, vedo quanta strada ho fatto, gli obiettivi raggiunti e i sogni realizzati. Nonostante tutto.

E i viaggi? Il diabete viaggia con me, sempre presente, nascosto nella mia valigia insieme a scorte di aghi e insulina. Ma non mi definisce, e non mi ferma. Dai un’occhiata anche al mio articolo Consigli per Viaggiare Lunghi Periodi con il Diabete di Tipo 1.

🎈 Conclusione.

La mia storia con il Diabete di Tipo 1 non è un libro finito. Ogni giorno è una nuova pagina di un capitolo ancora ignoto. Mi sveglierò alle 3 di notte per un’ipo, o mi sveglierò assetata con la glicemia a 300? Sebbene siano trascorsi 28 anni, lotto ancora ogni giorno per l’accettazione, il controllo della fame, le dosi basali, le iniezioni e l’equilibrio tra la malattia e la vita quotidiana.

Ma sono ancora qui. E il diabete non mi ha impedito di raggiungere i miei obiettivi nella vita.

💬 E tu? Ricordi il giorno della tua diagnosi, o la vita prima del Diabete di Tipo 1? Raccontamelo nei commenti. Amo leggere le storie di chi può davvero capirmi.


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