Ultimo Aggiornamento Settembre 9, 2026 di Nadia Halfway
📜 Introduzione.
Il Parco Nazionale di Erawan si trova nel cuore della provincia di Kanchanaburi, a circa tre ore a ovest di Bangkok. Il parco è una giungla fittissima attraversata dal fiume Khwae Yai, ma ciò che attira visitatori da tutto il mondo sono le cascate a sette livelli che scorrono attraverso la foresta riversandosi in piscine smeraldo tra pietre bianche.
Esiste una particolare sfumatura di’acqua che appartiene quasi esclusivamente alle cascate. Quel turchese profondo e minerale che nelle fotografie sembra ritoccato, eppure in realtà è ancora più intenso dal vivo. La prima volta che lo vedi al Parco Nazionale di Erawan, rimarrai a bocca aperta.
Ho trascorso quasi un’intera giornata a salire di livello in livello, spingendomi fin dove il mio corpo e il terreno me lo hanno permesso raggiungendo il quinto livello. In questa guida, ti racconto come arrivare al Parco Nazionale di Erawan, condividendo informazioni pratiche, consigli e come sfruttare al meglio la tua visita.

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🐘 Il Nome Dietro le Cascate.
Il parco prende il nome da Erawan, l’elefante bianco sacro a tre teste della mitologia induista e buddhista, cavalcatura divina del dio Indra. Il collegamento diventa chiaro quando si raggiungono i livelli superiori: da certi angoli, la cascata più alta del settimo livello ricorda la sagoma di Erawan che emerge dall’acqua, tre filoni di bianco che si uniscono in una forma simile a quella di un elefante.

💦 I Sette Livelli: Cosa Aspettarsi.
Il sentiero che collega tutte e sette le cascate si snoda per circa 2 km attraverso un terreno boscoso, con un dislivello costante lungo il percorso. Detto così, 2 km sembrano una passeggiata breve. In realtà, tra caldo, umidità, attraversamenti del fiume e il richiamo dell’acqua fresca a ogni curva, ci si può impiegare dalle cinque alle sei ore.
I livelli inferiori e quelli superiori consistono in esperienze differenti: per atmosfera, difficoltà e tipo di avventura che offrono. Ognuna di esse ti regalerà panorami mozzafiato e splendidi scenari naturali.
Livello 1: Lai Kun Rang (distanza 20 m).
Dal parcheggio, bastano 500 m di passeggiata per raggiungere il primo livello. Lai Kheun Rung è la cascata più scenografica composta da gradini rocciosi attraverso cui scorre l’acqua. È ampia, accessibile e frequentata.
La piscina qui è abbastanza bassa da sedersi in sicurezza, e i pesciolini che la popolano la rendono straordinaria. Piccoli, argentati e completamente disinvolti, sciamano intorno a chiunque entri in acqua e iniziano a mordicchiare delicatamente la pelle.
Livello 2: Wang Mat Cha (distanza 170 m).
La seconda cascata si riversa in un lago più profondo e ampio, circondato da formazioni calcaree con alberi adagiati sull’acqua. È uno dei luoghi più fotografati dell’intero parco, e verso metà mattina si riempie di visitatori.
L’acqua qui è fresca e limpida, ed è possibile fare piccole immersioni e nuotare sino all’insenatura nel retro della cascata. È esattamente quello di cui avrai bisogno dopo la breve salita. Se hai tempo da dedicare a un solo livello, scegli senza dubbio questo.

Livello 3: Pha Nam Tok (distanza 220 m).
Il sentiero qui inizia un po’ cambiare. Il percorso largo e agevole precedente lascia il posto a uno leggermente più impegnativo: più stretto in certi punti, con radici che attraversano il terreno e la prima vera salita della giornata. Infatti, la folla si dirada in modo evidente.
La piscina è abbastanza grande da accogliere molte persone, e poiché la cascata è più alta di Wang Mat Cha (il secondo livello), Pha Nam Tok appare un po’ più imponente. Ciò che troverai come ricompensa è una cascata dal carattere meno scenografica del secondo livello, ma con una quiete che quelli inferiori non riescono a offrire nelle giornate affollate. L’acqua è più fresca, gli alberi più vicini, e la sensazione di essere arrivata qui con le proprie forze è più sentita.
Livello 4: Nang Phee Sue (distanza 520 m).
Al quarto livello, la maggioranza dei visitatori della giornata è rimasta indietro. Il sentiero diventa una vera giungla: più ripido, più ombreggiato, con scalini in legno e corde fisse.
La cascata stessa cade in una pozza stretta. Il blu-verde qui è al suo massimo di concentrazione: l’acqua ricca di minerali contenuta in uno spazio più stretto, la volta della foresta che filtra la luce. L’ho osservata dall’alto senza scendere sino al bordo dell’acqua.
Dal quarto livello, il sentiero si allunga e si fa più ripido. È qui che sentirai di più la fatica, ma se riesci a superare questo punto, non dovresti avere difficoltà a completare il resto del percorso.
Livello 5: Buar Mai Long (distanza 1120 m).
La quinta cascata è il punto in cui la mia giornata a Erawan è terminata.
L’approccio al quinto livello comporta il tratto di sentiero più impegnativo e lungo che ho incontrato, con un dislivello significativo, inclusa una rampa di scale. Il calore a questo punto della mattinata era considerevole, e il percorso era stretto e tecnico sotto i piedi. Per chi gestisce il proprio corpo con attenzione (livelli di energia, idratazione, esigenze di salute specifiche), questo è un punto che vale la pena valutare prima di proseguire.
Il quinto livello è magnifico: sembra una piccola collezione di cascate, con la foresta che la circonda del tutto indisturbata. Quando sono arrivata, c’erano forse una manciata di altri visitatori dunque il contrasto con i livelli inferiori è stato abbastanza netto.

Livelli 6: Dong Pruk Sa (distanza 1420 m) e 7: Phu Pha Erawan (distanza 1550 m).
Purtroppo, non ho raggiunto il sesto e il settimo livello. Quello che posso dirti è che chi ci è arrivato descrive il sentiero come sempre più impegnativo, e la settima cascata come la più spettacolare di tutte, con l’acqua più limpida dell’intero percorso.
Potrai anche scattare una foto con il cartello “You are the Conqueror” installato in cima per celebrare il tuo traguardo.
🚗 Come Raggiungere il Parco Nazionale di Erawan.
Il mio viaggio per arrivare qui è stato piuttosto avventuroso. Avevo appena fatto il tatuaggio Sak Yant, e il mio autista privato mi accompagnò gentilmente alla stazione di Nakhon Pathom. Dopo qualche fermata, sono scesa in un piccolo villaggio e, dopo aver chiesto indicazioni, sono riuscita a trovare la stazione degli autobus, dove ho preso un minibus per la città di Kanchanaburi. Da lì, ho preso un Grab taxi per raggiungere il mio alloggio. Quindi il primo passo è sempre quello di raggiungere Kanchanaburi.
Il resort dove soggiornavo era abbastanza vicino al Parco Nazionale di Erawan, quindi avevo pianificato di andarci a piedi con circa un’ora e mezza di camminata. Tuttavia (e mi sono sentita estremamente fortunata), un autobus locale mi ha vista lungo la strada, si è fermato e mi ha fatta salire senza nemmeno farmi pagare il biglietto.
Per il viaggio di ritorno, ho usato di nuovo un autobus locale. All’ingresso del parco c’erano diversi bus locali e turistici, ho controllato gli orari e sono riuscita a tornare al mio alloggio senza problemi dopo la visita.
Con i Mezzi Pubblici.
Se alloggi a Bangkok e vuoi fare una gita alle cascate o trascorrere alcuni giorni nella zona, ecco le opzioni.
Gli autobus pubblici BKS partono dal Southern Bus Terminal di Bangkok (Sai Tai Mai, สายใต้ตลิ่งชัน), situato nella periferia occidentale di Thonburi. A Kanchanaburi, arrivano al terminal principale degli autobus vicino a Thanon Saengchuto. I bus partono circa ogni 15-30 minuti dalla mattina presto fino a sera (intorno alle 20:00 e il tragitto dura due ore per soli 150 THB, a seconda della classe e dell’operatore.
Alcuni autobus e van partono anche dalla stazione degli autobus di Bangkok a Chatuchak (Mo Chit 2). I servizi sono meno frequenti rispetto a quelli da Sai Tai Mai, ma abbastanza regolari durante il giorno. Il viaggio dura circa due o tre ore, con una tariffa che oscilla tra i 130 e 170 THB.
Se ti trovi già nella città di Kanchanaburi, ci sono trasporti regolari dalla stazione degli autobus di Kanchanaburi direttamente alle cascate di Erawan. Un biglietto di sola andata costa circa 60 THB e il tragitto dura all’incirca un’ora e mezza. Si tratta di un orario indicativo, quindi è sempre bene verificare gli orari di partenza e di ritorno alla stazione:
- Da Kanchanaburi alle Cascate Erawan: 08:00, 09:40, 11:00, 13:00, 15:00, 17:40
- Dalle Cascate Erawan a Kanchanaburi: 05:20, 06:10, 08:30, 10:00, 12:00, 14:30, 16:30
Puoi acquistare il biglietto sia alla stazione dei treni o degli autobus, sia tramite 12Go direttamente dal widget qui sotto.
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Alternative.
Se alloggi in un resort lungo il fiume, puoi provare a raggiungere il Parco Nazionale di Erawan a piedi e sperare che un songthaew passi e ti faccia salire. Oppure potresti semplicemente prendere un taxi o chiedere al tuo hotel di trovarti un autista.
Infine, se preferisci l’opzione più comoda e non vuoi stressarti con treni, van e minibus locali, puoi sempre cercare tour organizzati. Su GetYourGuide ce ne sono tantissimi. Qui sotto ne ho selezionati tre, sia se parti da Bangkok sia se ti trovi già a Kanchanaburi.
🛏️ Dove Alloggiare al Parco Nazionale di Erawan.
Non ci sono molte sistemazioni in prossimità del Parco Nazionale di Erawan per raggiungerlo a piedi. L’unica eccezione è il campeggio a poche centinaia di metri dall’ingresso. Campeggiare qui è relativamente economico: circa 30 THB a persona per notte, con possibilità di noleggiare tenda, sacco a pelo, cuscini e tappetino a prezzi aggiuntivi.
Tuttavia, lungo il fiume Khwae Yai ci sono alloggi per tutti i tipi di viaggiatore: da guesthouse più economiche a veri e propri resort. Io ho voluto coccolarmi soggiornando al The Hub Erawan Resort per due notti.

Mentre scrivevo questo articolo, mi sono imbattuta in una nuova struttura chiamata Heaven Raft Erawan, che sembra assolutamente stupenda se cerchi un tocco di lusso nella foresta. La colazione è inclusa nel prezzo e, in base alle recensioni, viene servita in camera. La struttura offre anche un traghetto per raggiungere il Parco Nazionale di Erawan dall’altra parte del fiume.
💰 Prezzo: da €130 a notte
Tieni presente che, data la loro posizione lungo il fiume, sia Heaven Raft Erawan sia strutture simili potrebbero avere insetti, e data la costruzione su palafitte affacciata sull’acqua, la privacy non è garantita.
Tuttavia, se stai cercando qualcosa di diverso, Booking.com offre una fantastica varietà di sistemazioni adatte a ogni budget e stile di viaggio.
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🎫 Biglietti e Informazioni Pratiche.
Il Parco Nazionale di Erawan apre alle 8:00 e chiude alle 16:30 tutto l’anno, compresi i giorni festivi. L’ingresso non è però consentito dopo le 15:30. Chi parte da Bangkok arriva tipicamente tra le 10:00 e le 11:00, e quelle due ore fanno un’enorme differenza sull’atmosfera ai livelli inferiori e sulla temperatura sul sentiero superiore.
Il biglietto d’ingresso è di 300 THB per gli adulti stranieri e 150 THB per i bambini. Mentre i locali possono pagare digitalmente con soluzioni domestiche, ai visitatori stranieri si consiglia di portare contanti per il pagamento del biglietto.
È obbligatorio indossare un giubbotto di salvataggio se decidi di nuotare nelle piscine designate. Io ho nuotato solo in quella al secondo livello.
Tieni presente che cibo e bevande sono severamente vietati oltre il secondo livello. I visitatori devono pagare un deposito di 20 THB per ogni bottiglia, che verrà rimborsato all’uscita. Questo aiuta a evitare che le bottiglie vengano abbandonate nel parco.
💡 Consigli di Viaggio.
Le cascate sono più spettacolari tra ottobre e dicembre, quando la stagione delle piogge ha alimentato il fiume e il flusso d’acqua è al suo massimo. Da gennaio a maggio le condizioni sono stabili e asciutte, con colori vivaci. Invece, nel pieno della stagione monsonica (luglio-settembre) i sentieri possono chiudere per sicurezza, quindi verifica sempre prima di viaggiare. Io l’ho visitato a gennaio ed era meraviglioso.
Ti consiglio di andare presto al mattino e salire subito fino al settimo livello, poi scendere. Fai il bagno alla cascata 3, e poi rilassati alla cascata 2, la più grande per nuotare, e con una zona ristoro nelle vicinanze.
Rispetta la fauna selvatica e i pesci. I macachi del parco sono sicuri di sé, intelligenti e completamente senza scrupoli quando si tratta di snack incustoditi. Tieni le borse chiuse, non lasciare la borraccia senza sorveglianza e non tentare in nessun caso di avvicinarti o nutrirli. Inoltre, non dare da mangiare ai pesci nelle piscine.
🎒 Cosa Portare.
Indossa scarpe da trekking comode, poiché le rocce possono essere piuttosto scivolose. Non dimenticare il costume da bagno: puoi nuotare nelle pozze del secondo e terzo livello. Il personale all’ingresso ti darà un giubbotto di salvataggio, ed è obbligatorio indossarlo in ogni momento mentre nuoti.
Il parco è circondato dalla giungla, quindi non dimenticare il repellente per zanzare e la protezione solare.
Porta una borsa impermeabile e una custodia waterproof per il telefono. Io ho acquistato una custodia impermeabile per il mio iPhone 11 Pro Max e sono riuscita a scattare foto subacquee spettacolari, anche all’interno della cascata del secondo livello.
Ti consiglio anche di portare un cambio di vestiti, o almeno una maglietta asciutta. Quando uscirai dalla foresta sarai entrata nell’acqua più volte, intenzionalmente o meno.
💉 Escursione al Parco Nazionale di Erawan con una Malattia Cronica: La Mia Esperienza.
Se mi segui da un po’, saprai già che ho il Diabete di Tipo 1, il Morbo di Basedow e una lieve asma da sforzo.
Questo trekking non è stato particolarmente difficile. Con me avevo il mio spray Ventolin per eventuali crisi d’asma durante sforzi intensi, ma non è stato necessario. Ho camminato con piacere attraverso la giungla, ho nuotato alla cascata 2, mi sono fermata per pranzo e ho continuato a camminare. Quando ho raggiunto il quinto livello, la mia glicemia ha iniziato a scendere. A quel punto ho deciso di tornare indietro anche perché non avevo potuto portare con me acqua, succhi o cibo oltre il secondo livello.
La discesa non è stata particolarmente difficile, ma con la glicemia in calo ho preferito non rischiare. Tornare indietro al quinto livello non è stata una sconfitta ma una scelta razionale su ciò di cui il mio corpo aveva bisogno quel giorno, e la quinta cascata valeva ogni passo per raggiungerla.
❓ FAQ.
Sì, il nuoto è consentito nelle piscine designate al secondo e al terzo livello. Un giubbotto di salvataggio viene fornito all’ingresso ed è obbligatorio indossarlo in ogni momento mentre si nuota.
Raggiungere il settimo livello e tornare all’ingresso richiede circa 2-3 ore, oppure dalle 5 alle 6 ore a passo comodo, fermandosi a nuotare. Calcola un’intera mattinata se vuoi percorrere il sentiero come si deve e goderti le cascate lungo la strada.
Assolutamente sì. Le cascate a sette livelli, l’acqua turchese straordinaria e l’ambientazione nella giungla lo rendono una delle attrazioni naturali più memorabili della Thailandia. Anche se raggiungi solo i livelli inferiori, l’esperienza vale il viaggio.
Da ottobre a dicembre offre il flusso d’acqua più impressionante dopo la stagione delle piogge. Da gennaio a maggio le condizioni sono stabili e asciutte, con colori bellissimi. Evita il pieno della stagione monsonica (luglio-settembre), quando i sentieri possono chiudere per ragioni di sicurezza.
Sì, anche se si tratta di una giornata lunga. Il viaggio da Bangkok al parco richiede circa tre ore in entrambe le direzioni. Pernottare a Kanchanaburi o vicino al parco è un’opzione molto più rilassata e ti permette di arrivare al parco di prima mattina.
🎈 Conclusione.
Ho visitato diverse cascate ma quelle di Erawan appartengono a una categoria. Non è solo il colore dell’acqua o la scala delle cascate: è il modo in cui l’intero sistema si dispiega, livello dopo livello, ricompensando pazienza e fatica in egual misura.
Anche se ho raggiunto solo la quinta cascata, sono orgogliosa di ogni passo che mi ci ha portata.
Se stai pianificando un viaggio in Thailandia, Kanchanaburi merita almeno tre giorni: abbastanza per esplorare le cascate come si deve e per assorbire qualcosa della storia stratificata e complessa di questa provincia. Le cascate sono straordinarie, e il viaggio per arrivare qui vale la pena di essere fatto.
💬 E tu? Avevi già sentito parlare del Parco Nazionale di Erawan? Lo aggiungerai al tuo itinerario? Fammelo sapere nei commenti!
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